Continuiamo con le curiosità scientifiche… 
Innanzitutto bisogna precisare che, teoricamente, il limite della visione è infinito.
In pratica però, diversi fattori influenzano la distanza massima alla quale possiamo vedere un certo oggetto: in particolare la sua luminosità (più è brillante, più distante lo possiamo distinguere), il suo colore (il giallo è il colore cui il nostro occhio è più sensibile), il contrasto con lo sfondo (anche la luce di un fiammifero, in un luogo del tutto buio, si vede a grande distanza).
Sulla Terra, il confine della nostra visione coincide con l’orizzonte, il cerchio ideale generato dalla curvatura terrestre. L’orizzonte è tanto più lontano quanto maggiore è l’altitudine del punto di osservazione.
Per esempio, un uomo di altezza normale, ha l’orizzonte posto a circa 4,8 km; da un altezza di 10 m esso si sposta a 11,3 km e da una montagna alta 7000 m è a 300 km, una distanza superiore, in realtà, a quanto la trasparenza dell’atmosfera consenta di vedere.
In assoluto, però, l’oggetto più lontano che sia possibile scorgere ad occhio nudo, in un cielo privo di inquinamento luminoso, è la galassia Andromeda.
Composta da circa 400 miliardi di stelle, si trova a 2,2 milioni di anni luce dalla Terr, cioè a quasi 21 miliardi di miliardi di chilometri!

Niente male il nostro occhio…
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Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?